La strada.
Il luogo in cui bastava uno spazio vuoto per inventare una partita.
Calcio Soda è il calcio che rivive gli anni Novanta attraverso le icone, gli oggetti e le immagini che hanno segnato una generazione. Non per tornare indietro, ma per riportare nel presente la strada, il gioco, l'amicizia e la spensieratezza.


È il tentativo di riportare avanti quello che non avremmo dovuto perdere.
Negli anni Novanta il calcio era anche il pallone economico comprato al bar, due zaini per fare una porta, la radiolina la domenica, le figurine, le bibite in vetro, i gettoni e le partite che iniziavano senza un orario e finivano quando qualcuno chiamava da casa.
Calcio Soda usa quelle icone come un linguaggio. Le reinterpreta per parlare di oggi e per ricordare una cosa semplice: divertirsi non dovrebbe essere diventato così complicato.
Non idealizziamo un'epoca. Recuperiamo ciò che aveva di positivo: più gioco, più presenza, più relazioni reali, meno bisogno di trasformare ogni momento in qualcosa da mostrare.
Il luogo in cui bastava uno spazio vuoto per inventare una partita.
Giocare perché era bello giocare. Nessuna statistica, nessun algoritmo.
Squadre fatte sul momento, regole negoziate e pomeriggi lunghissimi.
Tempo da perdere bene. Senza doverlo ottimizzare, monetizzare o documentare.
Oggetti semplici, riconoscibili, vissuti. Quelli che finivano per diventare ricordi.
Prendere il calcio sul serio, senza prendere troppo sul serio noi stessi.
Calcio Soda prende le icone popolari di quegli anni e le mette di nuovo in gioco. Una cassetta C90 diventa una partita da 90 minuti. Un gettone decide palla o campo. Una vecchia banconota racconta “un deca”. Una bottiglia torna a essere un oggetto da conservare.

Un lato per tempo. La musica e il calcio nello stesso oggetto.

Prima del VAR c'era una moneta. E spesso bastava quella.

Diecimila lire trasformate in un frammento della cultura calcistica italiana.

Vetro, tappo e un'estetica da bar: un oggetto prima ancora di essere un logo.
Non vogliamo riempire un catalogo. Ogni oggetto deve avere un motivo per esistere e un legame con il mondo che stiamo raccontando.


